Descrizione
In un momento di incertezza globale, in cui la cooperazione internazionale tra Paesi è pressoché nulla e la questione ambientale è in stand by, accantonata, relegata al greenwashing dei singoli intermediari del mercato e le scadenze per i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU sono dietro l’angolo, c’è chi prova a far riflettere i giovani sul tema della sostenibilità.
Il 23 aprile 2026 dalle ore 14:30, presso l’aula D del Dipartimento di Agraria dell’Università degli studi di Perugia riparte il Forum dei Giovani, iniziativa promossa da Felcos insieme all’Università stessa, con la collaborazione di Regione Umbria e di ANCI Umbria, e parte del progetto e processo di revisione della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, sostenuto dal MASE, ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica.
Si riparte giocando ad “Agorà”, protagonista del primo nuovo incontro rivolto a tutte le ragazze e tutti i ragazzi, non solo universitari, tra i 18 e i 36 anni. “Non è una seduta del forum, è letteralmente un gioco di ruolo. Non ci sono elfi, nani o personaggi immaginari, ma una simulazione di un caso studio con numeri reali”. Lo introduce così Lucia Rocchi, professoressa associata del Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università degli studi di Perugia.
“Agorà” è pensato per stimolare il confronto, i ruoli che si possono interpretare sono di personaggi reali, rappresentativi della comunità locale: l’agricoltore, l’ambientalista, l’amministratore locale, l’imprenditore, il commerciante e il cittadino, che dovranno affrontare uno di sei scenari possibili di vita economica e sociale umbra con i relativi impatti sulla sostenibilità. “È interessante vedere come le diverse sensibilità e le diverse competenze si adattano al tema, è un momento di confronto in cui si cerca, attraverso il ruolo nel gioco, di far partecipare i ragazzi e far capire le interazioni reali che ci sono tra i soggetti che gestiscono il territorio”, commenta la professoressa Lucia Rocchi.
Ogni squadra, ogni tavolo, sarà composta da 6 a 12 persone che possono scegliersi un ruolo da interpretare. Come ogni gioco da tavolo che si rispetti deve avere un obiettivo finale, una conclusione, i giocatori devono raggiungere una proposta di soluzione al caso e questa deve essere condivisa: il mancato soddisfacimento degli interessi anche di uno solo dei ruoli comporta il fallimento della squadra. Ci spiega meglio Francesco Fermanelli, project manager Area sviluppo locale sostenibile, Agenda 2030 e processi partecipativi: “I personaggi devono arrivare al massimo beneficio per la figura che rappresentano. L’ amministratore locale, ad esempio, dovrà conservare consensi mediando tra gli interessi degli altri partecipanti come l’ambientalista e l’imprenditore. Non c’è un vincitore, c’è una squadra che deve puntare a una risoluzione condivisa che metta d’accordo tutti quanti, vantaggiosa per tutti”.
La giornata è costruita per valorizzare le buone idee emerse, ribadisce Francesco Fermanelli: “Il fine ultimo è fare un format appetibile, attraverso la nostra esperienza abbiamo visto che quando viene dato spazio ai giovani nei tavoli di confronto le loro proposte vengono sì ascoltate, ma alla fine vengono sempre messe in secondo piano. Quello che vogliamo fare con il Forum, con questo progetto, con gli stakeholder e i nostri partner è far sentire la voce dei ragazzi. A valle del pomeriggio di gioco, vorremmo invitare, chi vorrà, a darci dei feedback, altre proposte e opinioni”.
Il risultato di questa giornata e degli altri incontri verrà utilizzato per creare un report da sottoporre a Regione Umbria, al MISE e al forum che si tiene ogni due anni all’ONU di New York.
Per partecipare ci si può iscrivere con il Google form al link: https://docs.google.com/forms/d/1p-jTZjf_1oUpig8OwLqhltSfuiMDJymXnWwPBKiSw4o/preview.
Luca Proietti





