Un collage di volantini e ricordi. In Umbria Disco Flyers Gloria Sgombra racconta la storia dei club umbri

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Data:

07 Settembre 2026

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club umbria

Descrizione

L’incontro con Gloria Sgombra si trasforma fin da subito in una chiacchierata intima e spontanea, in cui è facile immedesimarsi e lasciarsi trasportare. Tra le sue parole emerge chiaramente la passione per tutto ciò che è “effimero”, alimentata da una curiosità viscerale per la materia, per la carta, e specialmente per gli archivi. Un'inclinazione coltivata negli anni dell'università, dove il percorso di studi e la voglia di sperimentare l'hanno spinta a cercare storie proprio lì dove altri vedevano solo pezzi di carta.

L'ispirazione per la sua tesi di laurea, però, è arrivata quasi per caso.

Durante l’impaginazione di un progetto universitario, Gloria stava ascoltando una playlist dedicata allo storico locale perugino Red Zone. Quella musica ha rievocato in Gloria un ricordo d'infanzia: la sorella maggiore che si prepara per uscire, immersa in un rituale di gesti che l’avrebbero trasportata in un mondo ancora, a Gloria, sconosciuto. Da quel momento, capire cosa ci fosse dietro quello scenario si è trasformato in una necessità.

La svolta arriva grazie a un'amica, che le racconta di avere in soffitta diversi raccoglitori pieni di flyer pubblicitari di vari locali della zona. Per poter ampliare la sua ricerca e ricostruire l'identità grafica dei club umbri e la loro evoluzione dagli anni ’80 al 2018, Gloria aveva bisogno di storie, quelle che solo chi c’era può raccontare. Attraverso una fitta rete di contatti è entrata così in relazione con figure chiave della scena locale come DJ Ralf e Ricky L, ma anche con i protagonisti della comunicazione visiva dei club, tra cui Alessandro Burelli (grafico di Serendipity e BeQueer) e Vincenzo Viceversa, storico grafico del Red Zone. 

Da questo momento in poi le testimonianze visive camminano insieme alle loro storie personali.

In questo percorso il Red Zone ha rappresentato il centro nevralgico. Il club non ha formato solo generazioni di dj, ma ha fatto scuola anche a livello grafico. Dal suo confronto con Vincenzo Viceversa è emerso come ogni flyer fosse lo specchio del proprio tempo. Dietro c'era un lavoro di ricerca enorme, accompagnata dalla lettura di riviste underground come “i-D”, “The Face” o “NME”. Una ricerca così capillare da aver portato un volantino del locale tra le pagine di “i-D”, diventando esso stesso un punto di riferimento e d’ispirazione per altri grafici. Il processo creativo si basava su tecniche analogiche come il collage a mano e su una continua sperimentazione dei materiali, i quali spaziavano dalla carta al compensato fino ad arrivare alla plastica. Ogni flyer, pensato per durare una notte, si trasformava nel biglietto da visita di un mondo temporaneo, completamente da scoprire.

La tesi, che Gloria ha intitolato eloquentemente Umbria Disco Flyers, ripercorre trentacinque anni di storia (dal 1983 al 2018) e l'evoluzione comunicativa appare evidente. Negli anni ’80 e ’90 il linguaggio del Red Zone e degli altri club era evocativo e provocatorio, un invito per chiunque a esprimere se stesso, senza remore. Dagli anni 2000 l'estetica si è fatta più spinta, con colori saturi e sparati, per poi approdare verso il 2018 a locandine didascaliche vicine a una “grafica svizzera”, cioè più pulita e lineare, dove a volte compariva persino la biografia dell'artista. Precedentemente, invece, le informazioni erano essenziali: orario, indirizzo del locale, logo e i nomi dei DJ.

La ricerca di Gloria non è stata priva di ostacoli, a partire dalla difficoltà di dare una sequenza cronologica precisa al materiale. I tentativi iniziali di consultare il catasto per verificare l'anno di apertura dei locali si scontrarono con la realtà di discoteche che chiudevano per poi riaprire sotto altre gestioni con lo stesso nome. Inoltre, sui flyer degli anni ’80 e ’90 l'anno esatto veniva raramente specificato, preferendo diciture generiche, legate più a scelte grafiche che a criteri d'archivio.

Nonostante ciò, il valore di questi oggetti è innegabile, arrivando persino a vivere una seconda vita. Finito l'evento, il flyer superava la sua funzione promozionale per entrare negli spazi più intimi e privati delle persone, diventando una decorazione delle camere da letto, abbattendo così il confine tra pubblico e privato. Durante la ricostruzione di questo archivio, Gloria ha riscontrato reazioni differenti che vanno dall'affetto alla gratificazione, ma tutte accomunate da un profondo sentimento di cura nei loro confronti. È importante sottolineare che questa indagine etnografica è nata con l’intento di ricostruire un pezzo di storia che in Umbria spesso passa in sordina. L'obiettivo del lavoro non è suscitare nostalgia per i tempi passati, cadendo nel classico tranello del si stava meglio prima, ma, dice Gloria, “celebrare questo materiale”, offrendo una postura identitaria a uno scenario culturale finora mai storicizzato e proponendosi come fonte d'ispirazione per chi oggi lavora nelle arti visive e negli eventi in Umbria.

Per questo l'autrice sostiene che esiste uno spazio per il ritorno dei flyer cartacei: di fronte a una sempre più diffusa necessità di staccarsi dai social media, riaffiora il bisogno di mappare visivamente la propria vita. Nonostante le produzioni attuali debbano scontrarsi con i costi di stampa e con una maggiore frammentazione dei luoghi di aggregazione, il desiderio di tornare alla materia è nell'aria.

A dimostrazione di ciò, dopo il successo della campagna di crowdfunding per poter stampare la tesi e farne al più presto un libro accessibile a chiunque grazie ad Emergenze Publishing, il progetto si prepara a fare il suo prossimo passo. I primi di ottobre inaugurerà una mostra all'interno della Sala Cannoniera della Rocca Paolina a Perugia, realizzata in collaborazione con Edicola518, dove sarà possibile ammirare in prima persona questi scrigni dei ricordi capaci di trasportarci in un mondo lontano, ma mai così vicino.

Letizia Fiorelli

A cura del MUG - Magazine Umbria Giovani
direttore responsabile Giovanni Dozzini

Ultimo aggiornamento: 07/09/2026, 10:45

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