Descrizione
Da poco si è chiuso il bando per iscriversi al TAG - Tracce d’Arte Giovanile, promosso dal Comune di Gubbio, dai Comuni della Zona Sociale 7 e dalle cooperative sociali ASAD, Sicomoro e l’associazione Dis e Dintorni. L’iniziativa – arrivata alla sua undicesima edizione – continua a spingere su quello che da anni ormai è il suo obiettivo: la rigenerazione urbana grazie al coinvolgimento di giovani artisti (dai 14 ai 35 anni) e delle loro visioni. Oggetto della valorizzazione sono tutti quei luoghi pubblici dismessi o abbandonati situati nelle città di Gubbio, Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia e Pascelupo e Sigillo.
Sulla scia delle edizioni precedenti, il TAG 2026 si concentra sull’arte site specific, ossia quella corrente che progetta l’intervento artistico pensandolo direttamente per un determinato luogo fisico, rispettando al contempo quella che è la sua identità originale e il suo scopo. Due sono state le sezioni a cui i candidati hanno potuto iscriversi: la sezione arti visive e la sezione street art. Per le arti visive è prevista la scelta di uno o più progetti, valutati sulla base di molteplici criteri quali la fattibilità, il dialogo tra opera e luogo prescelto, il valore artistico/concettuale dell’opera e i costi. Mentre per la sezione street art è prevista la scelta di un’unica opera garantendo vitto e alloggio all’artista designato.
Anche in questa edizione non sono stati previsti spazi urbani prestabiliti, garantendo la massima libertà di scelta ai partecipanti, che hanno potuto presentare progetti individuali - o di gruppo - per spazi da loro individuati e da loro percepiti come bisognosi di una valorizzazione e di una nuova vita. Solo per la sezione street art sono stati indicati tassativamente il luogo e il tema a cui ispirare la proposta artistica, ossia il cavalcavia con la SS 219 Uscita Branca/Ospedale di Gubbio – Gualdo Tadino, con tema centrale la ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco di Assisi avente titolo “La rivoluzione di Francesco. La forza del dialogo e della riconciliazione nel linguaggio della street art”.
Dall’apertura del bando alla sua scadenza, l’Ufficio Informagiovani ha curato anche il coinvolgimento delle scuole del territorio per incentivare la nascita di progetti individuali o di gruppo, oltre all’organizzazione di iniziative e approfondimenti, utili a offrire spunti importanti ai ragazzi desiderosi di sviluppare un progetto artistico. La forza di questa iniziativa sta sicuramente nel volere legare il passato con il futuro attraverso il presente. Il bando non vuole solo ricreare e reinventare spazi abbandonati, ma ha come fine quello di partire dalla genesi del luogo fino a dargli una nuova vitalità e, perché no, un nuovo utilizzo. Come scriveva Italo Calvino “la città non dice il suo passato, lo contiene come le linee d’una mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, negli scorrimano delle scale, nelle antenne dei parafulmini, nelle aste delle bandiere, ogni segmento rigato a sua volta di graffi, seghettature, intagli, svirgole”, così, attraverso il bando, si decide di affidare la storia di un luogo a nuove e consapevoli menti, permettendo a quei luoghi spenti e apparentemente privi di anima, di diventare vessillo e manifesto di quello che oggi è percepito come importante.
Gloria Sannipoli
Foto di copertina: Edoardo Ongarato Gubbio, Sottopasso via Perugina - cavalcavia S.S. 219 Tecnica mista (spray, vernici) su parete, 1000 x 400 cm





