Descrizione
Quando si sale nel piccolo ma bellissimo centro storico della città di Deruta, si è circondati da maioliche di tutti i tipi, spesso decorate con soli antropomorfi che osservano beatamente. Dopo aver apprezzato la punta di diamante dell'economia derutese, mi ritrovo davanti alla Casa della Cultura e dell'Associazionismo, che ospita anche la Biblioteca Comunale. Ad accogliermi è Andrea, che apre le porte di questo maestoso e silenzioso palazzo.
Scrollando su Instagram – un social bombardante ma, a tratti, molto utile – ho letto un post di nss magazine che sosteneva che le biblioteche stanno diventando il nuovo passatempo della Gen Z. Un punto nevralgico di concentrazione e ritrovo dove eclissarsi brevemente dalla frenesia quotidiana. È una delle prime cose che accenno ad Andrea, il quale, sorridendo, mi dice che ancora c'è da lavorare per far popolare le biblioteche dai ragazzi ma siamo sulla strada giusta, soprattutto quando sono i giovani a parlare direttamente ai loro coetanei.
Andrea De Paolis è vicedirettore, amministratore e responsabile delle risorse umane (HR) di Generazione T, un'impresa sociale attiva – in Umbria, ma non solo – nell'ambito delle politiche giovanili. “Generazione T”, mi racconta Andrea, “nasce nel 2021 e si è evoluta nel corso degli anni. I due pilastri su cui poggia la nostra mission sono le attività dirette rivolte ai ragazzi e il dialogo costante tra gli stessi giovani e il mondo amministrativo e imprenditoriale”.
Un dialogo che, ammette, non è sempre semplice ma si sta rivelando molto proficuo. “Il coinvolgimento giovanile per noi è la priorità assoluta. Generazione T è composta interamente da under 35 e si articola in diversi gruppi di lavoro. Tra i più strutturati e operativi c'è quello della progettazione, sia per noi che per enti terzi”. Altri espliciti obiettivi dell'impresa sono la formazione sul digitale e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile. Aggiunge Andrea che “supportiamo le idee dei giovani per aiutarli a concretizzarle, poiché oggi scuola e istruzione difficilmente preparano ad avviare un’impresa”.
Dopo questo breve preambolo, torniamo a parlare della biblioteca: uno spazio raccolto ma metodico, semplice ma accogliente, stracolmo di libri e luci che fanno risaltare la vista sulla vallata del Tevere. “Abbiamo ottenuto l'affidamento della biblioteca direttamente dal Comune di Deruta per un progetto triennale”, mi dice quando gli chiedo come si sono ritrovati in questa bellissima aula studio. Il servizio è partito a gennaio e si trova, quindi, nella sua fase iniziale. “Al di là dei tanti libri - si spazia dalla letteratura sudamericana a quella austriaca, turca, belga, araba e indiana, dai classici italiani ai gialli dell'ultimo scaffale in fondo a destra - il desiderio di entrambe le parti è creare un ambiente in cui gli studenti si sentano a loro agio e si confrontino. Trasformare la biblioteca per renderla un luogo vivo, dinamico e inclusivo che possa diventare un centro culturale per la comunità derutese e non solo”.
Rivitalizzare e ravvivare sono i verbi che, mentre parliamo, emergono con maggior frequenza. “I giovani”, continua Andrea, “devono diventare il fulcro di questo spazio, un luogo di ritrovo e di dialogo, un centro ricreativo che non sia fatto solo dai testi ma anche da idee e condivisione”. Per questo Generazione T sta lavorando, soprattutto tramite social, per trasmettere l'immagine di una biblioteca che pulsa energia e in cui lo studio si intreccia con la quotidianità. “Insieme a tutto il patrimonio librario che è, grazie pure all'Archivio Storico, di indubbia qualità, vorremmo che i ragazzi ci proponessero iniziative per sfruttare al massimo quest'aula. Conferenze, seminari, presentazioni di volumi, laboratori, attività di sensibilizzazione per il territorio, comunicazione e tutto ciò che passa loro per la testa. Così potremmo collaborare sinergicamente, giovani e impresa sociale, per portare avanti una proposta culturale e politica vigorosa e produttiva”.
Martedì e giovedì dalle 14 alle 18, mercoledì dalle 9 alle 13 e sempre dalle 14 alle 18 per un totale di diciotto ore. Questi gli orari di apertura della biblioteca che tuttavia, lascia intendere Andrea, potrebbero tranquillamente estendersi agli altri giorni se l'afflusso dovesse aumentare. Inoltre, è attivo anche un gruppo WhatsApp - accessibile dalla pagina Instagram di Generazione T - per avere ogni genere di novità e comunicazione. Il tutto arricchito da un computer, postazioni di lettura, riscaldamento, servizio stampa e connessione Wi-Fi gratuita.
Libri, idee e partecipazione. Questa è la nuova prospettiva che invade la Biblioteca Comunale di Deruta, nella quale si respira un'aria di cambiamento. Perché oltre la semplice lettura – che poi, si può mai definire 'semplice' la lettura? – la biblioteca deve diventare un qualcosa di più. Generazione T, con le spalle larghe e il sorriso stampato sulle labbra, sta lavorando per questo.
Gioele Tartocchi





