Non solo verde: l’Umbria dai mille colori di Steve McCurry

Dettagli della notizia

Data:

01 Luglio 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

Attraversata la piazza principale di Montefalco arrivo al Complesso museale di San Francesco: oltrepasso la Pinacoteca e, discendendo tra le rovine archeologiche, mi ritrovo il pannello nero con la firma di Steve McCurry. Finalmente mi addentro anch'io tra le sessanta foto, soprattutto inedite, del fotografo statunitense – è iniziata a dicembre la mostra “UMBRIA”, curata da Biba Giacchetti, e sarà visitabile fino al 5 luglio. 

Le prime foto che incontro sono due paesaggi rurali della nostra regione: gli unici ad essere protagonisti assoluti dell’inquadratura; poi il territorio, le città, i monumenti, faranno sempre da sfondo per altri soggetti. Succede con Città della Pieve, che incornica da lontano dei ragazzini mentre giocano a calcio sotto gli ulivi tagliati dal tramonto, o con i tetti di Trevi, che sullo sfondo esaltano una piantina in primo piano illuminata da un raggio di sole. 

Chi conosce la regione Umbria non ha bisogno di andare a cercare la didascalia per capire dove sia stato scattato lo sfondo, perché ne conosce le sensazioni. Così, quando guardo l’immagine della ragazza che legge distesa sul prato, riconosco subito la Chiesa di San Michele Arcangelo di Perugia e la bellezza di passare il tempo lì, come quei giovani catturati dall’obiettivo di McCurry.

Soltanto per le date cerco la targhetta esplicativa, soprattutto quando vedo Castelluccio di Norcia svettare dietro una ragazza che cammina con un cavallo: è il 2012. Prima del terremoto del 2016. Ricerco la data anche davanti a dei signori fotografati mentre camminano in Piazza San Benedetto, a Norcia. Anche questa foto è stata scattata nel 2012. Castelluccio e Norcia, entrambe intatte. Nel silenzio completo della quotidianità di quattordici anni fa, McCurry ci consegna quello che non esiste più e che a fatica, ancora, si sta ricostruendo.

Molti sguardi attraversano le foto lungo i pannelli: gli occhi incerti e speranzosi durante la Corsa dei Ceri di Gubbio, gli occhi profondi e penetranti degli attori del Festival dei Due Mondi di Spoleto; gli occhi sorpresi e limpidi della donna in costume per il Mercato delle Gaite di Bevagna. Sguardi che si uniscono a colori e tradizioni: il viola, il fucsia, l’azzurro, il verde, il giallo dell’infiorata di Spello; il blu dell’uva di Montefalco; l’oro dei sassofonisti di Umbria Jazz di Perugia; il nero delle opere di Burri di Città di Castello.

L’Umbria è una terra di sfumature di colori, penso quando in macchina ripercorro da Montefalco il tragitto verso casa, lungo le nostre famose campagne verdi.

Sibilla Ponzi

Ultimo aggiornamento: 01/07/2026, 15:55

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri
regione umbria Azienda Ospedaliera di Perugia Azienda Ospedaliera di Terni USL Umbria 1 USL Umbria 2 Puntozero