Descrizione
Ho pensato di iniziare questo articolo citando una delle migliaia di frasi sulla scrittura.
Frasi di poeti, romanzieri, giornalisti, critici letterari e traduttori che riflettono sull'arte di scrivere e sul rapporto con il testo. Perché è proprio il testo il prodotto finale di ogni processo scritturale. Ma poi, ragionandoci, ho preferito optare per un'analisi più attuale, più vicina, più tangibile.
Tutti i giorni inviamo messaggi ed e-mail, postiamo foto con didascalie, ispezioniamo le etichette di prodotti o cose da mangiare, seguiamo serie TV in lingua straniera attraverso i sottotitoli. Molte delle azioni più ordinarie della nostra quotidianità sono permeate da testi di ogni tipo: la testualità domina e spesso neanche ce ne accorgiamo.
Come dialogare con questa dilagante testualità? Come ideare e sviluppare un contenuto scritto? Come si sta evolvendo il settore editoriale? Come l'intelligenza artificiale sta cambiando i mestieri di chi lavora con le parole? Il Master in Textualities di I livello cerca di offrire gli strumenti e gli spunti necessari per rispondere a queste domande. Il pioneristico corso, giunto alla sua terza edizione, è promosso da Spazio Humanities APS – associazione di spessore nel panorama culturale perugino – in collaborazione con l'Università degli Studi di Perugia, in particolare con il Dipartimento di Lettere – Lingue, Letterature e Civiltà Antiche e Moderne. L'obiettivo? Scandagliare la testualità in tutti i suoi aspetti, in tutte le sue sfaccettature e in tutte le sue criticità.
Tre sono i pilastri su cui si fonda l'intero piano di studi: la creazione, la produzione e la distribuzione del testo. Filologia italiana, didattica della letteratura, semiotica, narrativa, poesia e drammaturgia si alternano a insegnamenti come testo delle scienze matematiche, curatela di mostre e cataloghi d’arte, testo e food fino ad arrivare a giornalismo e nuovi media. Particolare attenzione è riservata alla storia del libro e alla gestione dell’impresa editoriale, ambiti fondamentali per comprendere i processi dell’editing, entrare nel cuore del lavoro dell’editore e riflettere sui cambiamenti che stanno ridefinendo il settore. Il rapporto tra testualità, informatica e intelligenza artificiale è l'oggetto di dibattito di moduli come brand identity, social media management e testo politico tra istituzioni e media.
Questo e molto altro attende i corsisti che presenteranno domanda entro il 3 marzo 2026.
Le lezioni, che inizieranno in primavera, si svolgeranno durante il fine settimana e potranno essere seguite sia in presenza che online. La città di Perugia, per chi frequenterà in aula, e un computer e una buona connessione per chi seguirà a distanza. Il corso conferisce 60 crediti universitari (CFU) e, una volta completata la prova finale, il titolo di master universitario di primo livello. Come ogni programma di alta formazione, a una parte di didattica frontale si affianca la possibilità di effettuare uno stage con realtà del calibro di Le Guide de la Repubblica, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Symbola – Fondazione per le qualità italiane. Un'occasione per collaborare con imprese prestigiose che fanno della testualità, in modo diverso e poliedrico, una loro eccellenza.
Per poter accedere al master è necessario possedere una laurea di I livello. Il corso sarà attivato con un minimo di cinque iscritti e un massimo di trenta. Poi, soprattutto per i più giovani e per i neolaureati, vengono messe a disposizione delle borse di studio che coprono l'intera quota d'iscrizione. I criteri di assegnazione sono: voto di laurea, tesi di laurea, elaborato a tema libero, lettera di motivazioni a partecipare e la conoscenza di una seconda lingua.
A incrementare questa innovativa e variegata offerta formativa, un corpo docenti di assoluto livello. Dalla profonda e squisita cultura di Dacia Maraini alla fiorente attività traduttiva di Franco Buffoni e Milo de Angelis, dalla sublime traiettoria poetica di Maria Borio e Gianmario Villalta alla smisurata conoscenza editoriale di Ena Marchi – editor di Adelphi – ed Elisabetta Risari – responsabile della serie Oscar della Mondadori. Da non dimenticare poi Roberto Andreotti – editor di “Alias”, supplemento culturale de “Il Manifesto” – e i numerosi docenti dell'Università degli Studi di Perugia, come Stefano Giovannuzzi, Fabrizio Scrivano ed Emanuela Costantini, per citarne alcuni. Un'elevata conoscenza che rafforza la singolarità di questo percorso, unico in tutto lo Stivale.
Chi scrive ha frequentato la prima embrionale edizione del Master in Textualities nell'anno 2023/24. Quella che potrebbe apparentemente sembrare una consueta routine accademica si è rivelata, in realtà, una traiettoria pragmatica che affonda i suoi incisivi nelle nostre vite e nel mondo del lavoro. Perché i testi si nascondono e ci spiano incuriositi da dietro ogni angolo. Perciò diventa fondamentale saper maneggiare e accarezzare le parole, le quali, legandosi e abbracciandosi, diventano il più potente esercizio critico che possediamo.
Per tutte le informazioni necessarie, date un'occhiata al seguente link: Master Textualities | SpazioHumanities.
Gioele Tartocchi





