Descrizione
Ha preso il via nelle strutture del Distretto di Terni dell’Azienda Usl Umbria 2 la fase di coinvolgimento della popolazione prevista dal progetto nazionale Insinergia. Dall’11 luglio sono iniziati i prelievi biologici e la raccolta dei dati sanitari necessari alle attività di biomonitoraggio umano.
L’Azienda Usl Umbria 2 ha inviato le lettere informative alle persone selezionate attraverso il campionamento. I cittadini coinvolti vengono successivamente contattati telefonicamente per la convocazione e per la somministrazione di un questionario dedicato agli stili di vita.
Un’indagine nazionale su ambiente e salute
Insinergia è uno studio osservazionale promosso dal Ministero della Salute che interessa 13 Siti di interesse nazionale, distribuiti in nove Regioni italiane. Il progetto è coordinato dalla Regione del Veneto attraverso un partenariato interregionale al quale partecipa anche la Regione Umbria, insieme ad aziende sanitarie, agenzie ambientali, università e centri di ricerca.
L’obiettivo è costruire un metodo condiviso per valutare l’esposizione della popolazione ai contaminanti e approfondire, secondo l’approccio One Health, le relazioni tra salute delle persone e condizioni dell’ambiente. Si tratta della prima indagine nazionale di biomonitoraggio umano sviluppata con questa estensione nei territori interessati.
Dalle matrici biologiche ai campionamenti ambientali
Lo studio non si limita ai dati epidemiologici. Il biomonitoraggio umano consente di misurare, attraverso l’analisi di matrici biologiche, le sostanze effettivamente assorbite dall’organismo. Le attività previste comprendono la ricerca di metalli pesanti, PFAS e inquinanti organici persistenti.
A questa componente si affiancano il biomonitoraggio ambientale e vegetale, con analisi riguardanti suolo, acque, aria e matrici naturali. L’integrazione delle diverse informazioni permetterà di studiare in modo più completo le possibili relazioni tra contaminazione ambientale ed esposizione della popolazione.
Il territorio di Terni–Papigno–Conca Ternana
In Umbria il progetto interessa il SIN Terni–Papigno–Conca Ternana, interamente compreso nel Comune di Terni. L’area comprende insediamenti industriali, alcune zone dismesse, aree boschive e agricole e diversi corpi di discarica. Nel tempo, lo sviluppo urbano ha avvicinato gli insediamenti residenziali alle aree produttive, rendendo particolarmente complessa l’interazione tra pressioni industriali e inquinamento urbano.
I materiali del progetto indicano una superficie complessiva superiore a 600 ettari e, sulla base del rapporto dell’Istituto superiore di sanità Sentieri, 110.003 persone potenzialmente esposte. Questa definizione descrive la popolazione considerata nel contesto territoriale e non certifica un’esposizione o una condizione sanitaria individuale.
Risultati riferiti alla comunità, non diagnosi individuali
Insinergia è uno studio di popolazione. I risultati non potranno quindi essere utilizzati per formulare conclusioni sanitarie sul singolo partecipante, anche perché per le sostanze analizzate non sempre esistono valori di riferimento direttamente collegabili a effetti sulla salute individuale.
Il valore dell’indagine è collettivo ed epidemiologico. I dati raccolti nel territorio ternano saranno confrontati con quelli delle popolazioni residenti in altre aree italiane, per verificare se e in quale misura le condizioni ambientali siano associate a differenze statistiche nello stato di salute delle comunità.
La partecipazione della Regione Umbria al partenariato nazionale consente di inserire le informazioni raccolte a Terni in un sistema condiviso di conoscenze e metodologie. Le evidenze prodotte potranno supportare la programmazione sanitaria, la definizione delle priorità di tutela ambientale e la futura valutazione degli effetti degli interventi di bonifica.
Il progetto lascerà inoltre una rete nazionale stabile per il biomonitoraggio umano e una rete laboratoriale qualificata, utilizzabili anche per successive attività di ricerca e sorveglianza epidemiologica.
Approfondimento e video completo: Progetto Insinergia





