Incursioni artistiche: Narni Scalo come Aielli (AQ), l’Umbria punta in alto

Dettagli della notizia

La street art celebra il cinema italiano e ridefinisce il turismo lento in Umbria.

Data:

07 Luglio 2025

Tempo di lettura:

Incursioni artistiche

Descrizione

In Italia sono pochi, ad oggi, i borghi che ospitano al loro interno opere di riqualificazione urbana strettamente connesse con l’arte. Tanto da rendere ogni posto unico nel suo genere grazie a forme di street art e creare iniziative di ampio spettro a favore di un turismo lento e che abbia voglia di riscoprire le cittadine non attraversate da grandi flussi di persone. 

 

[]Narni da più di trent’anni è protagonista sulla scena del cinema grazie a un progetto che mette in evidenza le punte di diamante del nostro cinema e ogni anno porta in rassegna film restaurati pronti e fruibili per la popolazione. Un cinema a cielo aperto sotto le stelle, nel Parco Donatelli, momenti di fuga dalla realtà durante i quali fermarsi a sognare nelle estati afose della nostra regione. Narni, le vie del cinema è così un appuntamento fisso per il territorio della bassa Umbria nel quale perdersi un po’ per poi ritrovarsi, più vicini e con una consapevolezza cinematografica in più. 

 

In questo contesto si inserisce il progetto di riqualificazione urbana di Narni Scalo. Grazie a delle manifestazioni di interesse, l’artista David Pompili ha iniziato l’impresa: dipingere le case, le scuole, le banche, persino le officine meccaniche, chiunque metta a disposizione la propria parete, con dei coloratissimi e monumentali murales i cui protagonisti sono proprio le stelle del cinema italiano. Un progetto che vuole omaggiare il legame con il territorio e che utilizza la memoria storica come veicolo culturale e risorsa fondamentale per riappropriarsi delle proprie radici. 

 

E così Narni Scalo si trasforma in un piccolo museo a cielo aperto, non solo per quanto riguarda il lato estetico, che pure ha la sua funzione, ma anche per attraversare le epoche che il cinema ci ha abituato a conoscere e restituire quella funzione onirica e catartica che incolla gli occhi degli spettatori con il naso all’insù. 

 

Da Sophia Loren a Anna Magnani, passando per Pier Paolo Pasolini, Marcello Mastroianni, la Sora Lella e Aldo Fabrizi, Monica Vitti e tanti altri vanno a formare un percorso turistico ancora non scritto di tredici opere di street art, e chissà che questo non possa essere solo il primo passo per ridisegnare non solo la toponomastica della città ma anche una mappa turistico-culturale da distribuire sul territorio e tramite social per dar luogo a una rigenerazione urbana e, soprattutto, sociale: la riappropriazione di questi spazi è un chiaro segnale del percorso che il Comune di Narni intende fare verso il futuro dei suoi giovani cittadini. David Pompili è un artista, è un narnese d’adozione, quindi per scelta, e ha arricchito la propria città attraverso le sue visioni, che sia questa la chiave del successo della rigenerazione?

 

Non ci resta che scoprirlo con i nostri occhi, andando a visitare e a far propri con i nostri corpi e le nostre idee gli spazi super colorati di Narni Scalo: prendiamoci una piccola pausa dalla quotidianità sempre più veloce, proviamo a rallentare e facciamolo concedendoci una serata di cultura tra “le vie del cinema”, a qualsiasi ora, in qualsiasi giorno dell’anno. E chissà, magari, potremo incontrare proprio Lui, l’anima di questi murales, David Pompili, il ragazzotto dai baffi lunghi e il cuore grande. 

Marta Carlini

 

A cura di

Questa pagina è gestita da
Servizio Salute Umana, Animale e dell'Ecosistema
(ONE Health)

Ultimo aggiornamento: 08/07/2025, 08:39

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri
regione umbria Azienda Ospedaliera di Perugia Azienda Ospedaliera di Terni USL Umbria 1 USL Umbria 2 Puntozero