Descrizione
Neanche le difficili condizioni metereologiche hanno fermato il Gubbstock. Lo scorso 25, 26 e 27 luglio, presso il Teatro Romano di Gubbio, ha avuto luogo la XXXII° edizione del festival di musica dal vivo organizzato dal Comune di Gubbio, dall’assessorato alle Politiche Giovanili e dall'Ufficio Informagiovani insieme alla cooperativa sociale Asad, in collaborazione con l’associazione culturale Archè.
Tante sono state negli anni le band emergenti del territorio - e non solo - che hanno portato sul suggestivo palco allestito nel Teatro Romano esibizioni dai ritmi coinvolgenti ed estremamente attuali, veri e propri manifesti delle diverse generazioni che di volta in volta hanno partecipato al festival. Spiccano in particolare tra le band del passato i Fast Animals and Slow Kids, Altre di B, Sycamore Age, Calibro 35, Il Pan del Diavolo, /handlogic, Campos e La Gabbia, Mariposa, I Camillas, Studio Murena e Marco Castello, Bengala Fire e Kruger, Emma Nolde.
Per la XXXII° edizione sono stati selezionati otto progetti musicali, che si sono esibiti insieme a quattro headliners: i Neoprimitivi, Gaia Banfi, teamcro e Masamasa. La selezione, avvenuta tramite l’adesione al bando pubblicato nel sito dell’Informagiovani di Gubbio, prevedeva come criteri di preferenza la provenienza dalla Zona Sociale 7 e l'esecuzione di un repertorio originale e come requisito l’età: infatti, hanno potuto aderire tutti i gruppi o singoli artisti musicali che non avessero compiuto il trentesimo anno di età.
Grande è stato il riscontro: da San Marino a Crotone passando per alcune delle principali città del territorio come Assisi, Foligno, Gualdo Tadino e la stessa Gubbio. Inoltre, non è passato in sordina il nome dell’ungherese Krisztián Dömény che, direttamente da Szentendre – città gemellata con Gubbio - ha portato la sua musica al festival grazie all’iniziativa nata dalla collaborazione tra l’associazione Gubbio Gemellaggi e l’Ufficio Cultura del Comune di Gubbio.
Parole chiave dell’iniziativa sono “libertà di espressione”, “scambio” e “crescita reciproca’’: l’intento del festival, da sempre, è quello di dare libero spazio alla creatività musicale giovanile, offrendo a band emergenti e giovani artisti di tutta Italia la possibilità di mettersi alla prova e di dar voce alla propria arte, senza vincoli e restrizioni, mettendo in risalto solo la musica, l’estro e il talento di ogni partecipante. Non c’è limite al genere musicale da proporre e l’evento si contraddistingue per essere una serata musicalmente di ampio respiro: non c’è uno stile preponderante e le musicalità spaziano dall’elettronica al pop, al rock fino al rap. Ogni partecipante è libero di portare sul palco la propria idea e la propria visione di musica.
Il Gubbstock è sicuramente un festival di sinergie: diverse e numerose sono le realtà locali coinvolte – Servizio Civile Universale, AVIS Gubbio, SAI Gubbio, Usl Umbria 1, associazione Archè e la citata Gubbio Gemellaggi – e tanti i ragazzi e le ragazze che partecipano e supportano l’organizzazione come volontari e che permettono che l’evento resti in auge e uno dei più seguiti nella stagione estiva.
Infatti, ciò che accomuna gli organizzatori non è solo la passione per la musica e tutto quello che vi ruota intorno, ma è la voglia di rendere vive e accese le giornate estive eugubine, tanto che vengono organizzate diverse e interessati iniziative collaterali, incentrate sulla creatività e il divertimento: il 23 luglio si è tenuto il Songwriting café, laboratorio di scrittura della canzone che parte dalla scrittura creativa, e il 24 luglio il quiz show di musica e cultura generale Don Quizzote.
Proprio per dare risalto ai giovani artisti che hanno partecipato all’evento e grazie alla collaborazione tra le due manifestazioni, verrà data a uno degli artisti selezionati la possibilità di fare parte del programma dell'edizione 2025 del Gubbio DOC Fest, evento culturale molto seguito che si terrà nel periodo di agosto e nel quale sono previsti concerti e numerosi eventi dal vivo.
Gloria Sannipoli





