Caldo e lavoro all’aperto: la Regione Umbria rafforza la tutela dei lavoratori durante l’estate

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La Regione Umbria introduce il divieto di lavoro all’aperto nelle ore più calde solo nei giorni a rischio elevato. Tutte le informazioni per lavoratori e imprese.

Data:

04 Giugno 2026

Tempo di lettura:

caldo

Descrizione

La Regione Umbria rinnova il proprio impegno per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro anche durante la stagione estiva, adottando misure specifiche per prevenire i rischi legati alle alte temperature e all’esposizione prolungata al sole.

Con l’arrivo dei mesi più caldi, infatti, aumenta il rischio di stress termico per chi svolge attività lavorative all’aperto. Per questo la Direzione regionale Salute e Welfare ha emanato un’ordinanza che introduce particolari misure di protezione per i lavoratori maggiormente esposti agli effetti del caldo.

Quando scatta il divieto

L’ordinanza prevede il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00, fino al 15 settembre 2026.

La misura si applica nei settori:

  • Edile
  • Agricolo
  • Florovivaistico

Il divieto entra in vigore esclusivamente nei giorni in cui la piattaforma Worklimate, sviluppata da INAIL e CNR, segnala un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa.

Perché è importante

Le elevate temperature possono rappresentare un rischio concreto per la salute dei lavoratori, causando:

  • Disidratazione
  • Colpi di calore
  • Affaticamento fisico
  • Riduzione della concentrazione
  • Maggiore probabilità di infortuni

La prevenzione è uno strumento fondamentale per proteggere la salute delle persone e garantire condizioni di lavoro sicure anche durante le ondate di calore.

Gli obblighi dei datori di lavoro

La normativa nazionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro considera il microclima e l’esposizione alla radiazione solare veri e propri fattori di rischio.

Per questo motivo i datori di lavoro sono tenuti a:

  • Valutare il rischio derivante dalle alte temperature;
  • Organizzare le attività lavorative in modo da ridurre l’esposizione al caldo;
  • Adottare misure preventive e protettive adeguate;
  • Prestare particolare attenzione ai lavoratori più vulnerabili.
Le deroghe previste

Sono previste deroghe per le pubbliche amministrazioni, i concessionari di pubblici servizi e i relativi appaltatori esclusivamente nei casi in cui le attività siano necessarie per garantire servizi di pubblica utilità, interventi di protezione civile o la salvaguardia della pubblica incolumità.

Anche in questi casi resta obbligatorio adottare tutte le misure organizzative necessarie per limitare il rischio di esposizione alle alte temperature.

L’impegno della Regione Umbria

Attraverso questa ordinanza, la Regione Umbria conferma il proprio impegno nella promozione della salute e della sicurezza sul lavoro, sostenendo una cultura della prevenzione capace di proteggere lavoratori, imprese e comunità.

La collaborazione tra istituzioni, aziende e lavoratori è fondamentale per affrontare gli effetti sempre più frequenti delle ondate di calore e garantire ambienti di lavoro sicuri e sostenibili.

Per conoscere ogni giorno il livello di rischio da calore è possibile consultare la piattaforma Worklimate e seguire le indicazioni delle autorità competenti.

A cura di

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Servizio Salute Umana, Animale e dell'Ecosistema
(ONE Health)

Ultimo aggiornamento: 04/06/2026, 16:37

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