Alturas: un nuovo festival di musica, artigianato, natura e comunità

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Data:

20 Luglio 2026

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Alturas

Descrizione

Se in questi giorni, di mercoledì pomeriggio, si passa a Sant’Andrea delle Fratte, appena fuori Perugia, nella sede associativa di FAMO – Falegnameria Artisti e Musicisti Organizzati APS, si trova una comunità di persone in movimento: chi cuce, chi prova a costruire una torre di bambù, chi monta il palco, chi prepara la cartellonistica. Sono circa cinquanta – tantissimi associati per un’associazione nata da nemmeno un anno – e tutti sono all'opera per realizzare la prima edizione di Famo il Festival Alturas, che si svolgerà sul Monte Peglia, nel Parco dei Sette Frati, il 24, 25 e 26 luglio. Tre giorni immersi nella natura, tra musica, laboratori creativi e possibilità di campeggio.

In questi ultimi giorni prima dell’inizio di Alturas, lì dentro, il festival lo stanno davvero costruendo: ognuno dà il proprio piccolo contributo, che, sommato a quello degli altri, diventa essenziale. L'idea stessa dell'associazione FAMO è quella di “una tribù che si riunisce e fa cose insieme", mi spiegano Arianna Mancia, Glauco Marri e Samuele Rossetti, membri del direttivo e del gruppo musicale Falegnameria Marri, nucleo originario di tutto il progetto associativo. Anche il nome Alturas rimanda alle popolazioni delle Ande: prende ispirazione dall'omonima canzone del gruppo cileno Inti-Illimani e richiama il senso di comunità e uno sguardo più alto e distaccato sul mondo, come quello di chi vive in montagna. Non è un caso, quindi, che abbiano scelto un luogo come il Monte Peglia, immerso nella natura, dove poter trascorrere tre giorni tra musica, arte e condivisione.

L'associazione FAMO, nata per valorizzare il territorio attraverso progetti culturali, artistici e artigianali, affonda le proprie radici proprio nel gruppo musicale Falegnameria Marri. Da musicisti hanno deciso di diventare anche organizzatori di un festival, portando dentro Alturas la loro idea di arte: una musica che abbia una prospettiva, accessibile a tutti, popolare nel senso più autentico del termine, perché nata dal popolo e per il popolo.
La line up di Alturas, infatti, è "caratterizzata da musica viscerale che ha radici nella comunità e non nei gusti del momento dettati dalla moda e dalla globalizzazione", spiegano i membri di FAMO. Il festival ospiterà live che spaziano dalla musica balcanica e afro-groove dei Baro Drom Orkestar alla musica maliana di Don Can, dalla cumbia de La Makina del Ritmo ai ritmi congolesi di Batila & The Dream Bus. Anche la sezione dedicata ai dj set e ai live set sarà caratterizzata da progetti sperimentali; in particolare, la collaborazione con il collettivo Todo Modo Soundsystem permetterà di diffondere la musica attraverso un soundsystem completamente autoprodotto.

Alturas, però, non è soltanto musica. La creatività si esprime attraverso molte forme, proprio come desidera l'associazione, composta da falegnami, musicisti e artisti. Durante il festival ci saranno numerosi laboratori – dalla costruzione di aquiloni alle maschere ricamate, dalla scrittura creativa al linocut – insieme ad attività come yoga, danza aerobica, escursioni e body painting, distribuite nelle diverse aree del festival.

L'eterogeneità di questa proposta nasce dal fatto che i ragazzi e le ragazze di FAMO sono riusciti a costruire una comunità molto variegata e uno spazio sicuro, in cui ciascuno si sente libero di esplorarsi e di esprimersi serenamente. Ognuno dei volontari mette così a disposizione le proprie competenze e abilità. Dalle dieci persone che hanno fondato l'associazione sono diventati prima trenta e poi, oggi, quasi cinquanta. Questa componente così solida di capitale umano ha permesso al festival di prendere forma, "con molta semplicità e spontaneità", mi raccontano. Tutto quello che ci sarà ad Alturas è stato costruito insieme e ogni attività nasce dalle competenze e dalle passioni delle persone che fanno parte della comunità. "Sembra quasi – aggiungono – che ci sia un'entità superiore a tutti noi, che rende possibile che il lavoro vada avanti anche quando magari noi del direttivo non ci siamo".

C'è molta spontaneità e molta voglia di fare, ma, sottolineano, tutto questo è sostenuto anche da una solida organizzazione. Esistono gruppi di lavoro dedicati alla costruzione, all'amministrazione e alla comunicazione, che permettono di coordinare il festival e di gestire anche i contributi ricevuti. La realizzazione di Alturas è stata infatti sostenuta dal bando Think Big di Fondazione Perugia, oltre che dal supporto di altre realtà del territorio che hanno scelto di credere nel progetto.

Con la fiducia in quello che stanno costruendo, non vedono l'ora che Alturas inizi. Per stare insieme al maggior numero di persone possibile hanno scelto di mantenere i biglietti a un costo contenuto e di rendere gratuito l'ingresso ai bambini sotto i dodici anni. Non vedono l'ora di ritrovarsi, per tre giorni, tra musica, natura e fare, ricreando una piccola comunità in cui ognuno possa esprimersi, realizzare la propria idea e sentirsi parte di qualcosa.

Sibilla Ponzi

A cura del MUG - Magazine Umbria Giovani
direttore responsabile Giovanni Dozzini

Ultimo aggiornamento: 20/07/2026, 12:04

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