Descrizione
Prende ufficialmente il via l’organizzazione del Sistema regionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (Srps), la nuova infrastruttura strategica della Regione Umbria nata per rispondere alle sfide globali del cambiamento climatico e della tutela sanitaria integrata. Si tratta di un passaggio fondamentale nell’attuazione delle direttive nazionali: l’Umbria definisce l’assetto operativo che declinerà sul territorio il modello One Health, evolvendolo verso la prospettiva della “Planetary Health”. L’obiettivo è creare un fronte comune tra sanità umana, salute animale e tutela ecosistemica. Il sistema Srps nasce con un mandato chiaro: armonizzare le politiche di prevenzione, controllo e cura delle malattie associate ai rischi ambientali. La struttura organizzativa lavorerà per superare la frammentazione tra i diversi settori, integrando i Livelli essenziali di assistenza (Lea) con i Livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali (Lepta).
“L’obiettivo è ridurre le malattie e le morti premature evitabili correlate all’impatto ambientale delle pratiche produttive - dichiara la presidente della regione Umbria, Stefania Proietti - tutelando la salute e il benessere delle persone e degli animali attraverso sinergie tra i servizi sanitari e quelli ambientali”.
I soggetti costituenti del Srps, che opereranno in stretta sinergia, includono: Regione Umbria (con le direzioni Salute e welfare, Ambiente, Sviluppo economico, Programmazione), Università degli studi di Perugia, Arpa Umbria, Usl Umbria 1 e Umbria 2, Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche “Togo Rosati”. L’organizzazione del sistema regionale si fonda su tre pilastri operativi: Coordinamento unico con una struttura centrale responsabile dell’attuazione delle politiche di prevenzione primaria; task force intersettoriale con un gruppo di lavoro che garantirà l’inclusione della ‘salute’ in tutti i processi decisionali territoriali; osservatorio epidemiologico attraverso il potenziamento delle funzioni di sorveglianza per valutare l’impatto sanitario delle politiche regionali e monitorare i determinanti sociali e climatici della salute.





