Il cambiamento climatico sta alzando le temperature e questo ha un impatto diretto sul lavoro quotidiano. Lavorare con un caldo estremo non è solo faticoso, ma è un vero rischio: aumenta le probabilità di sentirsi male, fa calare l'attenzione (aprendo la strada a possibili infortuni) e penalizza la produttività. Senza contare gli effetti che l'afa può avere su macchinari, materiali e sostanze chimiche.
Lavorare in un ambiente sicuro e con un clima accettabile è un diritto di tutti. Per questo, ogni datore di lavoro ha il compito di gestire questo rischio con un percorso chiaro: valutare il rischio, mettere in campo soluzioni concrete e monitorarne l'efficacia nel tempo, proteggendo con un occhio di riguardo le persone più fragili.
Se la piattaforma worklimate segnala RISCHIO ALTO, il lavoro all'aperto in particolari settori quali edilizia, agricoltura, cave e logistica di piazzale deve essere sospeso nelle ore centrali del giorno.
Per approfondimenti si rimanda all'ordinanza N. 3 della Presidente della Regione Umbria e alle Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare