Descrizione
Il 21 ottobre 2026, a Venezia, la Regione Umbria ha partecipato alla plenaria finale di InSinergia, il progetto di rilevanza nazionale finanziato attraverso il Piano complementare al PNRR, che coinvolge nove regioni italiane nello studio e nel monitoraggio dell'impatto ambientale nei Siti di interesse nazionale (SIN).
L'incontro è stato l'occasione per presentare i risultati delle attività condotte in Umbria, con particolare attenzione all'area di Papigno e alla Conca Ternana, territori al centro di un articolato programma di indagini ambientali e sanitarie.
Un lavoro di squadra per la salute dei cittadini
Sotto il coordinamento della Direzione regionale Salute e Welfare, l'Umbria ha raggiunto gli obiettivi previsti dal programma grazie alla collaborazione tra competenze diverse, riunite in una rete che coinvolge le Aziende USL Umbria 1 e USL Umbria 2, ARPA Umbria, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche, la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica Villa Umbra e l'Università degli Studi di Perugia.
Un modello di collaborazione che permette di integrare ricerca scientifica, monitoraggio ambientale e prevenzione sanitaria, mettendo le conoscenze acquisite al servizio della programmazione regionale per la tutela della salute.
Dal monitoraggio ambientale al biomonitoraggio umano
Tra gli aspetti più innovativi del progetto figura il biomonitoraggio umano, che affianca ai tradizionali controlli su aria e acqua l'analisi di campioni biologici per rilevare la presenza e la concentrazione nell'organismo di contaminanti, tra cui metalli pesanti e PFAS.
Le attività di laboratorio, ancora in corso, rappresentano un importante avanzamento nella conoscenza dei possibili effetti dell'esposizione ambientale sulla salute, con l'obiettivo di rafforzare gli strumenti di prevenzione e individuare precocemente eventuali alterazioni biologiche.
Dalla ricerca nuove opportunità per la prevenzione
Il progetto ha previsto anche indagini conoscitive, questionari e studi specifici dedicati alla Conca Ternana, contribuendo alla costruzione di un patrimonio di dati e conoscenze utile a orientare le future politiche di salute pubblica.
L'Umbria ha inoltre sviluppato strumenti innovativi di comunicazione scientifica, destinati a essere condivisi con gli altri enti regionali e nazionali coinvolti nel progetto.
L'esperienza di InSinergia conferma l'impegno della Regione Umbria nel promuovere un approccio integrato alla tutela della salute, in cui conoscenza del territorio, ricerca e prevenzione lavorano insieme per sostenere decisioni sempre più informate e una maggiore attenzione al benessere delle comunità.





