Descrizione
“Ragionier Batocchi, batti lei?”.
Perché ho detto di sì al per-nulla-agognato torneo aziendale di padel? Mi fa anche pena come sport! “Ragionier Batocchi!”, ripete la voce, stavolta più vicina.
Ritorno in me stesso. Nessun Commendatore in completo gessato: un'aula luminosa in via della Scuola 118, a Ponte San Giovanni, Perugia, un proiettore acceso e una lezione sulle fatture in corso. “Allora, Edoardo”, dice la docente sorridendo, “quando va trasmessa una fattura differita?”.
“Entro quindici giorni dalla fine del mese”, rispondo. Intanto Mihaela si sperticava per suggerirmi la risposta, con gli occhi che lampeggiavano come un jackpot: sarebbe stato difficile non cogliere l’aiuto da casa. “Sicuro?”. “Entro quindici giorni dalla fine del mese”, ripeto con maggior convinzione. Per fortuna, è la risposta giusta.
Un passo indietro. Mi sono laureato ad aprile e, come capita a molti, ho scoperto che il giorno dopo la proclamazione comincia un altro lavoro: trovare lavoro. Per la verità sono riuscito a lavorare all'Umbria Jazz come cassiere, addetto al reparto caffetteria e hot dog, ma il festival dura solo 10 giorni, non 40 anni. Quindi ho preso un appuntamento al Centro per l'Impiego di ARPAL a Perugia. L'orientatrice Enza Galluzzo mi ha proposto di iscrivermi a un corso che sarebbe partito a inizio agosto, per acquisire nuove competenze in ambito amministrativo.
‘Competenze per la gestione delle attività di segreteria per le PMI’ è organizzato da Apiform nell'ambito del programma GOL, con fondi del PNRR. Tutto in aula: ottanta ore, dal 5 agosto al 30 settembre, con una pausa tra il 7 e il 23 agosto. Col 70% delle presenze e il superamento di test di verifica, si ottiene un attestato di messa in trasparenza degli apprendimenti come addetto qualificato alla segreteria, livello 3. Non proprio ragioniere come Ugo Fantozzi, ma meglio di niente.
Il percorso si divide in tre moduli. Il più lungo, 68 ore, riguarda la produzione di testi e la gestione della corrispondenza e della documentazione amministrativa e contabile, e a tenerlo sono stati tre docenti. Davide Trovato e Rosario Raffaele Longo si sono occupati della parte informatica e di internet: videoscrittura avanzata con stili, indici e stampa unione, fogli di calcolo con formule, funzione SE e grafici, browser, ricerca e valutazione delle fonti, posta elettronica e sicurezza online, fino alla gestione e al backup dei file. Laura Ercolanelli, dottore commercialista, ha curato la parte contabile, a partire dalle fatture: dalla fatturazione elettronica e dal Sistema di Interscambio fino alla ritenuta d'acconto.
Gli altri due moduli sono più brevi. Otto ore di time management, ancora con Trovato, tra agende, priorità e simulazioni di situazioni di lavoro. E quattro ore con Marta Giordano su gruppo, ruolo e clima organizzativo, cioè psicologia del lavoro, dinamiche aziendali, soft skills e life skills: come si sta in un ufficio insieme agli altri, anche quando c'è da gestire lo stress.
Le lezioni, però, sono state tutt'altro che frontali. Si dialogava: si poteva intervenire, interrompere, fare la domanda che a metà spiegazione pareva fuori posto e invece apriva la strada giusta. Si imparava facendo e, soprattutto, sbagliando: un errore non era una bocciatura, ma il materiale su cui lavorare tutti insieme e capire davvero. E c'era spazio anche per quello che di solito si lascia fuori dai corsi professionali, cioè la propria umanità, le incertezze, le giornate storte, ma anche i propri progetti futuri, quelli di chi si è appena diplomata o di chi si è appena laureato, ma anche di persone adulte che si ritrovano a doversi rimettere in gioco sul piano professionale e personale.
Nel modulo di time management ci aspettavamo agende e scadenze e ci siamo ritrovati a chiederci che cosa sia il tempo, a chi appartenga, che senso abbia dire "ho perso tempo". Gli antichi avevano due parole: chronos, il tempo che scorre e si misura, e kairos, il momento opportuno. Ottanta ore sono tecnicamente un chronos, ma sono diventate un Kairos di formazione e … il tempo del gelato.
Il corso si è infatti chiuso come ogni buona storia italiana: con un gelato offerto dai docenti presso la gelateria sotto la sede.
E adesso? Il bando T.E.C.O.
E adesso? Un corso dà competenze; per metterle alla prova serve un posto dove farlo. È qui che entra in gioco T.E.C.O. – Tirocini Extra-Curriculari per l'Occupazione, l'avviso pubblico di ARPAL Umbria finanziato con fondi da quattro milioni di euro, che di quel posto è la possibilità concreta.
T.E.C.O. si rivolge ai giovani tra i 18 e i 35 anni non compiuti, residenti o domiciliati in Umbria, disoccupati o inoccupati, iscritti a un Centro per l'Impiego con un Patto di Servizio firmato da non più di dodici mesi. Offre un tirocinio di quattro mesi in un'impresa umbra (sei per chi rientra nel percorso per i bisogni complessi), con un impegno di trenta-trentasei ore a settimana. Non è un rapporto di lavoro, ma prevede un'indennità di 600 euro lordi al mese, che non fa perdere lo stato di disoccupazione. Per le imprese è previsto anche un incentivo per assumere il tirocinante, con regole ancora da definire.
Chi presenta la domanda? Non il giovane, ma l'impresa che lo ospita, online con SPID o CIE, dal 5 ottobre 2026 e fino a esaurimento delle risorse. Le domande verranno esaminate in ordine di arrivo, senza graduatoria, quindi il tempo è determinante. L'impresa può muoversi da sola o affidare l'invio a un delegato, ma deve indicare un soggetto promotore, che la affianca nel progetto formativo e nelle pratiche.
Qui entra in gioco Apiform, uno degli enti di formazione abilitati ad affiancare le imprese nell'invio della domanda, senza costi da parte delle stesse. Per un giovane significa avere accanto qualcuno che conosce la procedura e può trasformare un corso in un'occasione.
Se cerchi lavoro, il primo passo è contattare il Centro per l'Impiego della tua zona di residenza. Se non hai un Patto di Servizio valido, o lo hai firmato da più di dodici mesi, devi prima sottoscriverlo o aggiornarlo, chiedendo l'appuntamento a destinatariteco@arpalumbria.it con nome, cognome, codice fiscale, telefono, e-mail, residenza e domicilio.
Sono entrato in quell'aula con una laurea e molte aspettative. Ne sono uscito “Ragionier Batocchi” pronto per il posto fisso.
Info. Informazioni sull'Avviso T.E.C.O.: alla pagina dedicata
DISCLAIMER: Se non avete riconosciuto la citazione “batti lei” del mitico ragioniere Ugo Fantozzi o il posto fisso di Checco Zalone, nessun problema: siete semplicemente Gen Z. Per recuperare c'è sempre tempo.
di Edoardo Batocchi





