L’equilibrio del doppio. Il nuovo tour teatrale di Max Gazzè parte da Spoleto

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Data:

20 Ottobre 2026

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Il 10 ottobre 2026 Spoleto è stata travolta dall'energia febbrile degli inizi. Il Teatro Nuovo Carlo Menotti ha ospitato la data zero del nuovo tour teatrale di Max Gazzè, evento organizzato da OTR live in collaborazione con Mea Concerti.

Ma cos’è, esattamente, una data zero? 

È il debutto di un tour, il risultato di una residenza artistica, e il momento in cui prende forma il lungo processo creativo composto da prove, affinamenti tecnici e correzione degli errori. Di giorno, l'artista e i tecnici analizzano i dettagli di ogni canzone, limando quei particolari impercettibili ai non addetti ai lavori ma fondamentali per la resa finale delle stesse. Di notte, al riparo dalle interferenze della luce solare, la squadra si è invece dedicata al meticoloso puntamento delle luci.

Il giorno dello spettacolo, il pubblico è visivamente incuriosito da ciò che si trova davanti al foyer del teatro, dove è stata allestita una mostra di quadri realizzati dallo stesso cantautore insieme alla moglie: ogni tela rappresenta la trasposizione visiva di una canzone del nuovo album L’ordinamento delle cose secondarie. Sarà presente ad ogni tappa del tour.

Varcata la soglia della sala, il concerto si svela attraverso una struttura profondamente meditata, sia sul piano scenico che su quello testuale. La prima parte dello spettacolo è un viaggio intimo e immersivo che riporta alla luce parole e sonorizzazioni del passato, le prime sono opera di Francesco Gazzè, fratello di Max, e accordate per l’occasione alla frequenza di 432 Hz. 

Non una scelta casuale. A differenza dei classici 440 Hz del pop moderno, i 432 Hz rappresentano la vibrazione della natura e della meditazione, capace di trasportare chi ascolta in una dimensione di profonda condivisione e introspezione. Questa prima fase culmina sulle note di Il buio, brano con cui si conclude anche l'album. 

Il sipario si chiude. Lo staff sfrutta quest'attesa per smontare le scenografie e lasciar immergere lo spettatore in un'atmosfera completamente nuova. Al riaprirsi del sipario, il palco si mostra spoglio di ogni sovrastruttura, e la musica esplode travolgendo l'intero teatro. Dalla platea fino all’ultimo ordine, il pubblico si alza in piedi per ballare e cantare sulle note dei suoi successi, da Quel che fa paura e Il solito sesso a Mentre dormi e Ti sembra normale.

Grazie a questa data zero, il pubblico ha avuto la rara opportunità di incontrare due volti distinti e complementari del cantautore romano.

Da un lato il Gazzè più introspettivo e intimo, capace di far riflettere sulla capacità dell’amore di farci innamorare del nostro opposto, ricordandoci che ciò che ci attrae non sempre è ciò che ci somiglia, ma ciò che ci spinge a uscire dai nostri schemi precostruiti per portarci ad abitare un intermezzo bianco, sospeso e temporaneo. Dall'altro lato, un Gazzè travolgente, capace di scuotere non soltanto l’anima ma anche il corpo, restituendoci la consapevolezza che mente e fisico sono un unicum indissolubile e vibrante.

Letizia Fiorelli

foto di Virginia Bettoja

A cura del MUG - Magazine Umbria Giovani
direttore responsabile Giovanni Dozzini

 

Ultimo aggiornamento: 20/10/2026, 11:22

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