Riccardo Befani vicecampione italiano di salto con l’asta

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Data:

07 Settembre 2026

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Riccardo Befani

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Per gli appassionati di sport, abbiamo sotto gli occhi di tutti durante questa estate che sta per concludersi il secondo posto nel medagliere agli Europei di nuoto e la vittoria invece in quello dell’atletica. Questo vuol dire che l’Italia è super competitiva in ogni sport, ahimè calcio a parte. I protagonisti sono senza dubbio i giovani ma anche la nostra regione ha degli assi nella manica. Stiamo parlando in particolare di Riccardo Befani, vent’anni, spoletino, saltatore con l’asta dell’Athletic Terni che lo scorso 11 luglio a Molfetta ha vinto il titolo italiano Under 23 e quindici giorni dopo si è conquistato la medaglia d’argento laureandosi vice campione italiano agli ultimi Campionati nazionali assoluti che si sono svolti a Firenze. Riccardo, figlio d’arte, è stato allenato prima da suo padre Giacomo e adesso da Alessandra Lazzari e Salvatore Turco per la parte atletica. 

Noi del Mug siamo andati a intervistarlo ripercorrendo la sua carriera dagli albori.

Quando e come nasce la passione per l'atletica?

“Nonostante faccia atletica da quando avevo sei anni, la vera passione è nata sei anni fa, che è anche il momento in cui ho iniziato ad allenarmi più seriamente. Prima praticavo atletica soprattutto per divertimento, mentre da quel momento ho iniziato a viverla in maniera diversa e a volermi migliorarre sul serio”.

Hai da sempre fatto solo salto con l'asta oppure prima hai provato e fatto anche altre specialità o sport?

“Ho iniziato con il salto con gli ostacoli e devo dire che mi veniva abbastanza bene. Mi divertivo molto a farlo ed era la prima specialità in cui avevo deciso di impegnarmi veramente. Il salto con l’asta è arrivato successivamente, dopo un periodo difficile con gli ostacoli, quando non riuscivo più a ottenere i risultati che volevo. Da lì ho iniziato a dedicarmi sempre di più all’asta e alla fine è diventata la mia specialità”.

Il fenomeno indiscusso di questo sport è sicuramente Armand Duplantis. È un tuo idolo e la tua fonte di ispirazione  o hai qualcun altro?

“Duplantis è indubbiamente il più forte atleta della storia del salto con l’asta e sicuramente è un punto di riferimento. Però sinceramente ho anche altri idoli a cui mi ispiro, come ad esempio Emmanouil Karalis, il greco che recentemente ha saltato 6,17 metri. Per me rappresenta un simbolo di tenacia: è un atleta che è arrivato a quel livello in maniera molto più graduale rispetto a Duplantis e trovo molto interessante il suo percorso”.

Torniamo a parlare di te. Prima di diventare vice campione italiano hai partecipato ad altri importanti competizioni? E come sono andate?

“Prima di partecipare ai Campionati Italiani Assoluti di quest’anno avevo già preso parte a un’altra competizione assoluta, e posso ritenermi soddisfatto visto che ero riuscito a realizzare il mio personale in gara. In passato, da allievo, ho partecipato anche all’EYOF, un evento molto importante soprattutto perché rappresentava la mia prima convocazione in maglia azzurra. Quella competizione non era andata esattamente come speravo e mi ero trovato parecchio in difficoltà, ma nonostante questo sono riuscito a classificarmi quinto”.

Che emozione è stata in quell’evento quando hai raggiunto la prima convocazione in maglia azzurra?

“È stata un’emozione davvero inaspettata. A inizio anno non pensavo minimamente alla maglia azzurra, perché non ero ancora a un livello che mi facesse pensare di poter essere convocato. Poi, durante la stagione, ho avuto un grande exploit che mi ha permesso di raggiungere quel livello e, alla fine, è arrivata la convocazione. Ero davvero felicissimo di poter vivere un’esperienza del genere. Mi ha dato tanto, anche se in alcuni momenti ho sentito un po’ di pressione che mi ha messo in difficoltà. Però penso che questo faccia parte del percorso e che mi abbia aiutato a crescere”.

Quanta soddisfazione c'è nel vedere che in italia si seguono e si tifano i propri atleti anche in altri sport oltre al calcio, visti anche i recenti Europei di nuoto e atletica?

“Fa sicuramente piacere vedere che in Italia alcuni atleti riescono ad avere un seguito importante anche al di fuori del calcio. Allo stesso tempo, però, bisogna anche dire che l’atletica rimane uno sport seguito soprattutto quando ci sono atleti come Tamberi o Jacobs, che sono riusciti a raggiungere una grandissima popolarità. Il calcio, invece, secondo me, rimane ancora di gran lunga lo sport più seguito in Italia”.

Parliamo di questo campionato italiano. Raccontaci un po’ emozioni, sensazioni, aspettative che avevi.

“Arrivavo a questo Campionato Italiano con delle buone sensazioni, ma senza voler mettere troppe aspettative sul risultato. Sapevo di poter fare una buona gara, però volevo soprattutto riuscire a divertirmi e a esprimere quello che avevo fatto in allenamento. Alla fine è arrivato un risultato che mi ha dato tantissima soddisfazione e che sicuramente non dimenticherò. Essere riuscito a salire sul podio in un Campionato Italiano Assoluto e saltare fino a 5,32 metri è stato molto importante per me, soprattutto considerando il percorso che ho fatto per arrivare fino a quel punto”.

A chi vuoi dedicare questo risultato, che si aggiunge al titolo italiano Under 23?

“Questo titolo lo dedico sicuramente innanzitutto ai miei allenatori, Salvatore Turco e Alessandra Lazzari. Durante l’anno entrambi sono sempre stati presenti, mi hanno ascoltato e mi hanno aiutato anche a livello personale. È stato davvero un bel percorso da condividere con loro e sono contento di averlo fatto insieme”.

Come ci si prepara a gare così importanti? Alimentazione, allenamento fisico e mentale credo siano fondamentali.

“Per prepararsi a gare così importanti, secondo me la cosa fondamentale è allenarsi bene e con costanza, facendo attenzione anche ai dettagli, come l’alimentazione e il recupero. Alla fine, però, penso che la parte più importante sia arrivare alla gara sereni. Se uno si diverte durante gli allenamenti, sta bene fisicamente e non vive lo sport con troppe aspettative, riesce a esprimersi meglio anche in gara”.

Prossime gare in programma?

“Le prossime gare veramente importanti sono in programma l’anno prossimo. In particolare, se riuscirò a riconfermare i risultati ottenuti quest’anno, avrò la possibilità di partecipare ai Campionati Europei Under 23, che sicuramente saranno uno degli obiettivi principali della prossima stagione”.

Cosa diresti a chi vuole avvicinarsi a uno sport come il salto con l'asta?

“A chi vuole avvicinarsi al salto con l’asta direi di sceglierlo soprattutto se è disposto a mettersi seriamente in discussione. È uno sport molto divertente, ma allo stesso tempo richiede di imparare a conoscersi e a gestire anche le proprie difficoltà. Se non si è sereni, infatti, è difficile progredire e saltare liberamente. Io ho imparato tantissimo grazie a questo sport e penso che possa rappresentare una grande sfida, non solo dal punto di vista fisico ma anche personale”.

Marco Schiavoni

A cura del MUG - Magazine Umbria Giovani
direttore responsabile Giovanni Dozzini

Ultimo aggiornamento: 07/09/2026, 10:48

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