Libreria 221B: tra salotto letterario e bibliodiversità

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Data:

03 Settembre 2026

Tempo di lettura:

Libreria 221B

Descrizione

Libri su scaffali di legno scuro, poltrone di pelle, grammofoni. L’insegna fuori riporta 221B. È il salotto di Sherlock Holmes? Siamo nella sua famosa residenza della Londra di fine Ottocento? No, siamo ad Amelia, nella Libreria 221B di Barbara Dolci e Alessandro Quadraccia. Qui si respira aria vittoriana, come un salotto letterario di un’epoca passata e lenta, in cui la frenesia contemporanea viene lasciata fuori dalla porta.

Era proprio questo l’intento e il sogno di Barbara e Alessandro. L’inaugurazione c’è stata il 14 giugno scorso e, raccontano, hanno visto realizzarsi il loro desiderio: “L'idea era quella di creare un salotto letterario, uno spazio accogliente, dove, oltre i libri, ci fosse la possibilità di confrontarsi”.

La scelta di aprire una libreria indipendente non è stata semplice, ma necessaria, dettata proprio dalla forte personalità che avevano in mente. Chiariscono come hanno valutato anche alcuni marchi di catene, ma oltre il grande impegno economico, limitava l’identità della libreria stessa, per loro essenziale: “Volevamo che la Libreria 221B avesse un carattere ben chiaro e che si distinguesse dalle altre”. Così hanno creato il loro presidio culturale dall’aria vintage, in cui il libro è un oggetto intorno al quale riflettere. “Qui si fanno indagini letterarie”, mi sottolineano. Infatti, sebbene il nome della libreria possa far pensare che sia specializzata in gialli e polizieschi, hanno una bibliodiversità attenta e curata, che mette in risalto ogni genere e casa editrice. 

È il libro ad essere investigato nella sua molteplicità, grazie anche al club di lettura, chiamato Gli Irregolari, ispirato agli Irregolari di Baker Street, le orecchie di Sherlock Holmes. Come i ragazzi di Holmes ascoltavano e osservavano tutto lungo le strade londinesi, così Gli Irregolari della Libreria 221B ogni mese scovano un caso letterario tra autori contemporanei e narrativa varia. I librai mi raccontano come si cerca di andare incontro ai molteplici gusti di ogni partecipante: a luglio hanno interrogato Sono il re del castello di Susan Hill (Safarà Editore) e ad agosto La magia dei momenti no di Alison Espach (Bollati Boringhieri) e Peyton Place di Grace Metalius (Blackie Edizioni).

La libreria conta già un club del libro consolidato. I residenti hanno accolto la novità con grande interesse. “Abbiamo versato un liquido in un contenitore vuoto”, mi dice Alessandro, spiegando come nell’area narnese-amerina mancasse un presidio simile, e che prima dell’avvio hanno valutato se stabilirsi a Narni o Amelia. La scelta è ricaduta sulla seconda sia per un tessuto letterario e commerciale ritenuto più favorevole, sia perché ad Amelia esisteva già una libreria, proprio nei pressi di dove si trovano ora, ma aveva chiuso. Era un punto di riferimento significativo, non solo per il territorio, ma soprattutto per loro: Barbara ci ha lavorato ed è iniziato lì a germogliare il sogno di un'attività propria.

Tra gli intenti del loro salotto letterario c’è quello di organizzare eventi e incontri con gli autori. Stanno iniziando a consolidare il programma dell’autunno con alcuni incontri già ufficializzati: il primo ottobre inizieranno con l’autore Gianluca Zanella, che ha scritto il libro inchiesta Nel sangue di Garlasco per l’editore Ponte alle Grazie.

Nel programma sono previsti sia incontri per grandi sia per piccini, per consegnare alla comunità degli eventi variegati e ricchi, come è ricca e variegata la loro clientela. I librai sono entusiasti di come non ci sia un target preciso tra coloro che entrano in libreria: ci sono tantissimi bambini, con i genitori, con i nonni; ci sono tantissimi lettori che cercano case editrici indipendenti; altri lettori che cercano albi illustrati o generi diversi, dal fantasy all'horror; altri cercano i classici.“Ultimamente va parecchio Dostoevskij”, scherza Barbara. 

La libreria, inoltre, è dotata anche di uno spazio al piano di sopra, attualmente in fase di ristrutturazione. Tra i prossimi obiettivi, infatti, c’è quello di ultimarlo per sfruttare il locale nella sua interezza, al massimo delle sue potenzialità. L'ambiente sarà adibito ad accogliere eventi e non solo: guardando al futuro, i librai vorrebbero utilizzarlo anche per sviluppare progetti legati a podcast e audiolibri.

Prima di lasciarci chiedo di suggerirmi un libro e Barbara mi parla di un titolo che le sta particolarmente a cuore: La fine della frontiera di Daniele Pasquini, pubblicato da NNeditore. Ancora una casa editrice indipendente, a conferma della ricca bibliodiversità della libreria.

La Libreria 221B non ricrea soltanto un angolo londinese di età vittoriana ad Amelia, ma spalanca anche le pagine nel mondo editoriale contemporaneo.

Sibilla Ponzi

 

A cura del MUG - Magazine Umbria Giovani
direttore responsabile Giovanni Dozzini

Ultimo aggiornamento: 08/09/2026, 11:40

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