Descrizione
Nel cuore dell'Umbria, sulle colline eugubine, è nata nel luglio 2024 la prima comunità energetica rinnovabile alimentata interamente da energia eolica in Italia. Si chiama CERqua, nome giocoso e divertente, che in dialetto umbro significa "quercia", a simboleggiare la stabilità di un progetto pensato per durare, il forte legame con il territorio e la possibilità di crescere insieme alla comunità che lo abita. Ma che cos’è una CER?
Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è un'associazione senza scopo di lucro che riunisce cittadini, imprese, cooperative, enti del Terzo Settore e pubbliche amministrazioni, condividendo un obiettivo comune: produrre, condividere e consumare energia prodotta dagli impianti nella disponibilità di uno o più soggetti della comunità stessa, generando benefici economici, ambientali e sociali per il territorio.
Il meccanismo si basa sul principio dell'autoconsumo collettivo: quando un impianto della CER è in produzione, e immette in rete l'energia generata in eccesso, questa parte di energia viene condivisa tra i membri della CER, che in quel momento la stanno consumando. Questo comportamento viene premiato dallo Stato attraverso un incentivo economico erogato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), proporzionale all’energia condivisa. Gli incentivi, poi, vengono redistribuiti tra i membri oppure reinvestiti in iniziative a vantaggio della collettività locale. In CERqua, l’energia elettrica rinnovabile è condivisa tra i diversi soggetti produttori e consumatori, localizzati all’interno dello stesso perimetro geografico, grazie all’impiego della rete di distribuzione di energia elettrica, che ne rende possibile la condivisione virtuale.
Per aderire, è necessario trovarsi sotto la stessa cabina primaria di distribuzione elettrica che alimenta l'impianto della CER. Una volta verificata la compatibilità, il percorso è semplice: si firma l'atto di adesione, si comunicano i propri dati di consumo e si attiva la configurazione di autoconsumo con il gestore di rete. Non serve alcun intervento fisico sull'impianto di casa o dell'azienda. Infatti, il contatore esistente viene semplicemente associato alla CER nel sistema del GSE.
L'impianto che la alimenta è la turbina eolica Il Castiglione, installata in località Castiglione Aldobrando, nel Comune di Gubbio, a circa 20 chilometri dal centro storico. Il sito è stato scelto con minuziosa cura: si tratta di un'area già antropizzata, caratterizzata dalla presenza di antenne per le comunicazioni, selezionata nel pieno rispetto dei criteri. La turbina è alta 69 metri, le sue tre pale misurano ciascuna 29 metri e ha una potenza di 999 kilowatt. Con una produzione attesa di 2,2 GWh all'anno, è in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 800 famiglie, evitando ogni anno l'emissione di oltre 1.000 tonnellate di CO₂.
La turbina del Castiglione è stata progettata fin dall'origine con l'intento esplicito di alimentare una CER. L'idea nasce già nel 2022, all'epoca della progettazione dell'impianto, con la volontà di generare ricadute concrete e misurabili sul territorio ospitante. L'impianto è stato realizzato grazie al capitale di socie e soci della cooperativa ènostra, attraverso il Fondo Produzione della cooperativa dedicato alla realizzazione di nuovi impianti collettivi. È un modello di partecipazione economica dal basso: chi aderisce a ènostra può scegliere di investire il proprio capitale nella costruzione di impianti rinnovabili, ricevendo in cambio energia pulita a un prezzo fisso che dipende solo dai reali costi di esercizio degli impianti, sganciata dalle oscillazioni del mercato fossile.
CERqua è stata poi costituita come associazione senza scopo di lucro autonoma, con sede a Gubbio, nata per raccogliere e coordinare la partecipazione della cittadinanza locale. Infatti ènostra ha accompagnato il progetto nella fase di lancio, con l'obiettivo dichiarato di rendere CERqua un progetto pienamente eugubino, gestito dalla popolazione locale a beneficio della stessa.
CERqua è partita con tre soci. Nel giro di pochi mesi, dopo l'approvazione del GSE e delle prime utenze attive, ha raggiunto quota 120: famiglie, professionisti, piccole e medie imprese del tessuto commerciale e produttivo di Gubbio. Tra i soci figurano due ristoranti, tre bar, un'agenzia grafica, un alimentari, un bed & breakfast, un’officina, un'agenzia di marketing, una società agricola, un parrucchiere e una parrocchia. Per sostenere le nuove adesioni, la CER ha aperto uno sportello informativo rivolto a tutti i cittadini eugubini: un punto di riferimento per chi vuole aderire, ma anche per chi cerca semplicemente consigli su come ridurre i consumi e risparmiare in bolletta.
CERqua non è solo un meccanismo di risparmio: è un organismo partecipato, in cui ogni membro può contribuire alle decisioni e condividere i benefici. Gli incentivi generati dall'energia condivisa vengono utilizzati sia per ridurre le spese energetiche dei singoli soci, sia per finanziare progetti sociali e ambientali a vantaggio della collettività. L'energia, in questo modello, non è più soltanto una questione tecnica o economica: diventa una forma di relazione comunitaria, un modo concreto per affermare che la transizione ecologica può essere anche un motore di coesione sociale.
Il 21 maggio 2026, a Milano, CERqua ha partecipato al workshop Comunità in Azione: energie condivise, soluzioni innovative, un incontro dedicato alle comunità energetiche rinnovabili e alle pratiche di condivisione dell'energia sul territorio. L'evento è stato l'occasione per mettere a confronto esperienze diverse, discutere le sfide concrete del settore e ragionare su modelli replicabili per accelerare la diffusione delle CER in Italia.
CERqua ha cominciato a scrivere la propria storia: di un vento che soffia lontano dalle pagine dei giornali e di una turbina che gira silenziosa tra le colline di Gubbio. Una storia che dimostra come l'innovazione energetica non nasca solo nelle grandi città, e che non ha bisogno di grattacieli o metropoli per prendere forma ma che può nascere dal basso, da un piccolo territorio e dalla gente che lo abita e che lo ama.
Giuseppe Nicchi





