Clean Zone Perugia: un progetto per chi ama la natura

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Giovani volontari in azione per prendersi cura del territorio e promuovere una cultura del rispetto ambientale

Data:

29 Aprile 2026

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Clean Zone Perugia

Descrizione

La natura è un bene prezioso di cui pochi si rendono conto ma che anzi molte volte l’uomo con gesti superficiali rischia di rovinare e distruggere. È proprio l’amore per i parchi e i paesaggi che accomuna alcuni ragazzi, tutti volontari tra i 19 e i 20 anni che hanno deciso di creare questo progetto.

“Clean Zone nasce ad agosto 2025 in modo spontaneo come una cosa mia, prima insieme a qualche amico, poi vedendo quello che facevamo hanno deciso di avvicinarsi anche altre persone. Sentivo il bisogno di coinvolgere giovani in qualcosa di più grande, che ci permettesse di dare concretamente una mano e lasciare un segno sul territorio. Non è stato tanto ‘convincere’, quanto trasmettere un esempio”, ci confida il creatore Alfonso Finelli, diciannovenne di San Martino in Campo. 

Attualmente all’interno del progetto sono circa una decina di persone che fanno due o tre raccolte al mese. Chiunque fosse interessato a collaborare con loro può contattarli entrando nella loro community WhatsApp trovando il link in bio nella loro pagina Instagram (Clean Zone Perugia). Le zone di solito le cerca direttamente Alfonso visto che ce ne sono parecchie, poi quando gli segnalano qualcosa di nuovo loro si muovono di conseguenza. Gli interventi svariano tra parchi e aree diverse come la zona industriale di Deruta, il percorso verde di Torgiano e alcuni punti di Perugia anche in base a dove c’è più bisogno. Ci sono aree in cui tornano più spesso perché purtroppo si sporcano di continuo.

“Il progetto è nato come un modo per rendere il tempo libero non solo divertente, ma anche utile. Da lì abbiamo deciso di trasformare quell’intuizione in qualcosa di concreto. Il nostro obiettivo è semplice ma fondamentale: contribuire alla pulizia dell’ambiente e alla riduzione dell’inquinamento, che incide sia sul clima che sulla nostra salute. È una responsabilità che dovrebbe appartenere a tutti, non solo ai giovani. Se ognuno dedicasse anche una piccola parte del proprio tempo a questo tipo di attività, i risultati potrebbero essere davvero importanti. Il vero limite è pensare che il singolo gesto non conti. In realtà, secondo me, quando i contributi positivi diventano tanti, riescono a cambiare mentalità e a costruire una visione più ecosostenibile e rispettosa del mondo in cui viviamo”, ci dice Christian Mariani, vent’anni, uno dei collaboratori di Clean Zone.

Alfonso ci ha anche detto che il loro obiettivo nel futuro è quello di alzare l’asticella magari riuscendo a organizzare più raccolte contemporaneamente in posti diversi e aumentare il numero di partecipanti. C’è anche l’idea di portare il progetto con varie attività nelle scuole facendo giornate evento di raccolta con i Comuni in giro per Perugia e dintorni e anche riuscire a farsi conoscere di più. Infine alcuni ragazzi a partire proprio da Alfonso hanno speso alcune parole sull’importanza e il rispetto della natura: “Il problema non è che la gente non sa, ma purtroppo se ne frega. Tutti parlano di rispetto, ma poi sono i primi che buttano la roba in terra. Per me il rispetto della natura non è un discorso complesso, è comportamento quotidiano. Serve meno parlare e più persone che danno l’esempio, perché è quello che fa davvero la differenza”.

“L'impegno per il rispetto della natura e dell'ambiente è una necessità importantissima e in più nel farlo si intravedono grandi risultati e si raggiungono grandi conquiste. Ognuno dovrebbe nel suo piccolo impegnarsi per il futuro e per il prossimo. Inoltre pensiamo che il rispetto per la natura sia fondamentale. Anche i piccoli gesti fanno la differenza: non sporcare, raccogliere i rifiuti e avere più attenzione per l’ambiente sono cose semplici ma molto importanti. Se tutti facessero la propria parte, vivremmo in luoghi molto più puliti e vivibili”, concludono invece i diciannovenni Paolo Torri e Matteo Betti, altri due collaboratori.

Marco Schiavoni

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(ONE Health)

Ultimo aggiornamento: 29/04/2026, 09:01

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