Descrizione
Ognuno di noi sogna di fare il lavoro dei sogni e magari di riuscirci con i propri amici, anche se è molto difficile, quasi impossibile. Non lo è stato, però, per Simone Marcacci, Amedeo Napoletti e Tommaso Cesaretti. La passione che accomuna i tre giovani – ventisei anni il primo, trentadue gli altri due - è la birra e il loro progetto inizia quattordici anni fa, nel 2012, durante l’Oktoberfest in Germania.
“Era il momento in cui il segmento della birra artigianale in Italia stava crescendo velocemente e noi cercavamo un business redditizio ma allo stesso tempo un modo per risparmiare, visto che facendo la birra avremmo speso meno, non dovendo più comprarla. Da lì abbiamo deciso di intraprendere questo percorso insieme, accomunati dalla nostra grande passione dedicandoci rispettivamente io all’area tecnica produttiva e Amedeo alla parte di degustazioni e abbinamenti. Inizialmente eravamo solo io e lui, compagni di scuola dalle elementari”, ci racconta Tommaso.
Solo più tardi si è aggiunto Simone, proprietario dell’azienda agricola con la quale oggi i tre amici mandano in produzione la loro birra. Per far diventare la loro passione un lavoro bisogna essere intraprendenti e cercare di crescere sotto tutti i punti di vista. Hanno deciso di chiamarsi ‘Umbrew’: la fusione tra Umbria e brew, che in inglese significa appunto birrificare, fare la birra.
“Nel corso degli anni abbiamo cercato di migliorare l’impianto, perfezionare le ricette e metterle a punto, creando dei nostri stili. Oggi in tutto sono tre (Tripel, American Pale Ale (APA), Helles) ma stiamo studiando come realizzare il quarto. Studio e pianificazione sono le due parole chiavi del nostro progetto. Questa è la parte più difficile ma allo stesso tempo anche la più stimolante del nostro lavoro”, ci dice entusiasta Simone. Ci tiene a sottolineare che loro, dopo questa prima fase di studio, lavorano sulla ricetta cercando di reperire quante più informazioni possibili aggiungendo sempre un tocco di fantasia per personalizzarla. Anche le loro principali discussioni riguardano la scelta dello stile e la ripartizione della birra tra lattine e fusti.
Per quanto riguarda la commercializzazione della birra riforniscono pub, sagre, bar, pizzerie ma è possibile acquistarla anche direttamente durante gli eventi che spesso organizzano in sede, alle Terre di Jacopone a Collepepe, ma non solo.
Uno dei più importanti per loro è stato quello dello scorso novembre al Blu Bahia di Collazzone, come ci conferma Amedeo.
“In quella serata abbiamo proposto i nostri tre stili insieme alla cucina del pub, aggiungendo anche un pizzico di allegria con la serata karaoke. L’evento è stato un totale successo, con circa cento persone a cena e altrettante arrivate dopo per godersi la serata e cantare tutti insieme. Il karaoke, infatti, è uno strumento che unisce persone di qualsiasi età e si rivela puro divertimento”.
Il loro progetto attualmente prosegue da quasi due anni come ‘beer firm’, produzione di birra, appoggiandosi a un impianto esterno anche se il loro sogno è quello di diventare autonomi nella produzione e magari riuscire un giorno ad abbinare anche la parte di ristorazione, valorizzando tutte le loro competenze.
“Ci sentiamo forti di una bella storia alle spalle come hobbisti e di un gruppo affiatato ed eterogeneo con la voglia di crescere e migliorarci sempre più”, conclude Tommaso.
Marco Schiavoni





