Descrizione
“Fate sport. Fatelo a scuola e nel tempo libero, di giorno, di sera e se necessario anche di notte. Non ascoltate chi dice che lo sport è nemico dello studio. Perché lo sport allena la concentrazione, rafforza il corpo e la mente, e vi darà quella determinazione che vi aiuterà anche tra i banchi”. Queste sono le parole della capitana della nazionale italiana di pallavolo Anna Danesi dopo la vittoria del Mondiale davanti al presidente Mattarella: un messaggio alle atlete e agli atleti che sognano di fare di questo sport la propria professione.
Il messaggio della capitana può avere più chiavi di lettura: da una parte c’è l’importanza di fare sport sin da piccoli, dall’altra c’è il concetto di determinazione. Praticare uno sport comporta indubbiamente tanta determinazione e sacrificio, ma, in totale onestà, non tutti gli aspiranti professionisti diventano poi tali, e dove va a finire quella determinazione? Sicuramente non viene persa.
Un esempio di quello che la determinazione nata dallo sport può portare è proprio quello che è successo a Gubbio lo scorso 5 ottobre durante Spirito di Squadra, torneo di pallavolo, patrocinato dalla Federazione italiana di pallavolo, il cui ricavato è devoluto in beneficenza.
L’evento, nato dopo la tragica scomparsa del giovane Francesco Rampini, pallavolista eugubino molto attivo nella comunità, si volge nella palestra Polivalente di Gubbio dal 2013. Le associazioni delle quali Francesco faceva parte, la sua famiglia, gli amici e compagni di squadra hanno deciso che era giusto unirsi per dare vita a qualcosa che non solo doveva ricordare l’amico perduto, ma doveva mantenere in vita quella determinazione che da sempre lo caratterizzava e che lo sport gli aveva inculcato.
Negli anni il torneo ha assunto forme diverse, senza mai fermarsi e continuando a evolversi: dai quadrangolari di Serie A maschile e femminile ad amichevoli singole, da cene aperte insieme ai giocatori professionisti a piccole mostre durante il periodo Covid. Questa edizione ha visto come protagoniste Powervolley Milano e Cisterna Volley, due squadre di Superlega, le quali hanno concesso un bello spettacolo a chi è venuto a vedere la partita.
Quello che caratterizza questo evento non è solo lo sport, che sicuramente è di alto livello, ma soprattutto la volontà di restare insieme e portare avanti un progetto che ormai in città è un appuntamento imperdibile. Grazie al torneo sono stati raccolti 10mila euro - ricavato derivato dalla vendita dei biglietti della partita, dalla vendita delle maglie celebrative dell’edizione 2025, dalle donazioni ricevute e dalle offerte legate alla cena svoltasi il giorno 4 ottobre – , un’importante cifra destinata all’associazione Hope4U-Insieme contro Batten, determinata a consentire ad una piccola bambina eugubina di recarsi negli Stati Uniti e sottoporsi a un ciclo di cure sperimentali.
Tanta l’affluenza e tanti i ricordi, un evento che oggi più che mai è tangibile dimostrazione di cosa uno sport di squadra può creare. L’unione delle determinazioni dei singoli volontari è proprio l’elemento che caratterizza Spirito di squadra: lo sport non solo come ragione di professione e di avvenire, ma anche come una vera e propria riscoperta della vita. La composizione dello staff dell’evento è vessillo di questo messaggio; infatti, tanti sono stati i giovani pallavolisti e pallavoliste della città che hanno partecipato come volontari e supportati dalla ‘vecchia guardia dell’evento’, amica di Francesco, che ha come scopo non solo quello di creare un gruppo attivo, ma di lasciare un’eredità a tutta la comunità, dimostrando che solo attraverso la collaborazione la condivisione si può andare avanti, e che con determinazione si può trasformare una tragedia in qualcosa di unico e di vivo.
Gloria Sannipoli





