Brain Drain: La nuova sfida del Progetto Mandela

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Parte a Terni il nuovo percorso di formazione-azione teatrale

Data:

06 Ottobre 2025

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Progetto Mandela

Descrizione

Progetto Mandela è un nome e una garanzia. Con una aderenza al territorio e una capacità di formare le future generazioni in campo teatrale ultra decennale, ritorna sulla scena ternana l’associazione che abita i locali della Casa delle Donne in via Aminale 20/22. Nel 2025, infatti, non solo partiranno i laboratori teatrali curati dal Mandela che come ogni anno allietano i pomeriggi accogliendo ragazze e ragazzi del territorio, quest’anno il Progetto Mandela si è spinto oltre, e ha proposto una nuova sfida: Brain Drain - Quando migrano i residenti. 

Ma di cosa si tratta? Letteralmente “Fuga dei Cervelli”, Brain Drain è un insieme di workshop teatrali che porterà direttamente i nostri ragazzi considerati cervelli in fuga ad avere una motivazione per cui restare. Un progetto che consta di quattro moduli finalizzati alla realizzazione e messa in scena di uno spettacolo teatrale come restituzione della formazione appresa. 

I moduli si svolgeranno in due weekend al mese, iniziando da settembre. 

Si è partiti il 19-20 e il 26-27 settembre con il modulo di Scrittura Drammaturgica a cura di Irene Loesch; si prosegue con i weekend del 17-18 e 24-25 ottobre con il modulo di Recitazione tenuto da Elisa Gabrielli, dove i ragazzi impareranno a lavorare direttamente sui propri testi apprendendo e applicando tecniche base della recitazione; ecco quindi 7-8 e 14-15 novembre con il modulo di Elementi di Scenografia Digitale a cura di Carla Chicchiero, all’interno del quale si imparerà come l’uso della tecnologia in ambito scenografico possa essere un ausilio prezioso, utilizzando hardware come Arduino per la creazione di immagini digitali, sempre a partire dai testi dei ragazzi. L’ultimo modulo sarà quello di Regia, il 5-6 e il 12-13 dicembre. Coadiuvati dalle docenti, i ragazzi raccoglieranno i frutti del lavoro svolto e metteranno in scena il prodotto finale con uno spettacolo aperto al pubblico. 

L’obiettivo del progetto è la promozione del teatro, diffondere la conoscenza e la cultura teatrale e creare una rete di giovani consapevoli delle proprie capacità per esprimere il proprio potenziale ai massimi livelli, consentendo loro di studiare ed esibirsi performativamente in un contesto dinamico, stimolante e sicuro, pur lavorando su temi che in realtà mettono alla prova non solo giovani ma anche i meno giovani: futuro, nostalgia, rimanere, partire, essere presenti. Per questo realizzare una serie di workshop nella città di Terni assume particolare rilevanza: da anni Terni è una città senza teatro, e quel che ne rimane è solo un lontano ricordo di antichi fasti, dove tutte e tutti potevano godere di una buona serata teatrale non rinunciando alla qualità e avendolo a portata di vicolo. Riportare il teatro nel quotidiano di Terni è una sfida certamente, ma non impossibile! Ed è per questo che la nostra redazione non mancherà di esserci non solo nella prima parte di questa avventura, ma anche nelle sue ultime battute. 

Abbiamo avuto modo, grazie ad Irene Loesch, di imbucarci come spettatori del primo modulo del progetto, e in disparte abbiamo seguito passo passo i movimenti lenti dei giovani partecipanti: una decina di ragazze e ragazzi dai diciotto ai trent’anni si muovono nelle stanze della Casa delle Donne, la abitano, in cerca di spunti di riflessione. 

Alcuni di loro si focalizzano sull’incertezza, altri colgono l’amarezza del nostro presente, altri ancora, come cinici dottori di chirurgia, restituiscono un’immagine nitida del dolore nella scelta imposta di dover partire e, con estrema chiarezza, di non immaginare un futuro qui, in Italia. Così la rabbia e la tristezza nei confronti di un destino ineluttabile nel doversene andare una volta adulti, due emozioni cardine per il teatro, li guidano alla scrittura di monologhi e dialoghi per una pièce teatrale che prende forma, lentamente, nei due weekend a cui abbiamo avuto l’occasione di assistere. 

Il gruppo è eterogeneo e sembra sempre più affiatato ogni ora che passa, nonostante la differenza di età tra alcuni di loro sia quasi generazionale e, studiandosi tra loro, imparano a pesare silenzi e parole e metterle su carta, sotto la guida di Irene Loesch che incanala la loro creatività con maestria. 

Senza quasi farci scoprire, lasciamo le stanze della Casa restituendo ai suoi abitanti l’intimità della scrittura teatrale e andiamo via per tornare a lavori finiti. 

Rimaniamo con la curiosità che questo possa essere un piccolo grande dono, ed è un dispiacere dover lasciare, seppur momentaneamente, i laboratori. 

La partecipazione a questo progetto è gratuita, grazie alla volontà e impegno di Adisu Umbria, i moduli sono frequentabili anche separatamente e non vi è limite temporale di iscrizioni, per questo come MUG vi invitiamo a non perdere tempo e aggiungere il vostro nome tra quello dei partecipanti, potresti essere proprio tu parte della riscrittura del futuro del territorio! 

Marta Carlini

 

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Servizio Salute Umana, Animale e dell'Ecosistema
(ONE Health)

Ultimo aggiornamento: 06/10/2025, 15:20

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